Recensioni / Recensiones
IURA MONARCHIAE SUPEROS PHLEGETONTA LACUSQUE
LUSTRANDO CECINI VOLUERUNT FATA QUOUSQUE
SED QUIA PARS CESSIT MELIORIBUS HOSPITA CASTRIS
ACTOREMQUE SUUM PETIIT FELICIOR ASTRIS
HIC CLAUDOR DANTES PATRIIS EXTORRIS AB ORIS
QUEM GENUIT PARVI FLORENTIA MATER AMORIS
Exegi monumentum aere perennius
regalique situ pyramidum altius,
quod non imber edax, non Aquilo inpotens
possit diruere aut innumerabilis
annorum series et fuga temporum.
Non omnis moriar multaque pars mei
vitabit Libitinam; usque ego postera
crescam laude recens, dum Capitolium
scandet cum tacita virgine pontifex.
…………………. Sume superbiam
quaesitam meritis et mihi Delphica
lauro cinge volens, Melpomene, comam.
- Dettagli
- Scritto da Mauro Agosto
Umberto Eco nelle postille a Il nome della rosa afferma che il «post-moderno è un termine buono à tout faire» e aggiunge che può essere riferito a diversi momenti del Novecento in cui, dopo l’annullamento del passato operato dalle avanguardie, si è presa coscienza che «La risposta post-moderna al moderno consiste nel riconoscere che il passato, visto che non può essere distrutto, perché la sua distruzione porta al silenzio, deve essere rivisitato: con ironia, in modo non innocente». Saggia questa affermazione di Eco! E anche universale, in quanto questa analisi sul rapporto tra passato, presente e futuro nella creazione artistica e in particolare in quella letteraria, si può facilmente applicare a tutte le epoche precedenti e alla produzione creativa che è avvenuta in ogni tempo, consapevoli che certo anche Omero deve aver avuto un “passato”, per noi purtroppo andato perduto, forse nel gorgo dell’oralità.
- Dettagli
- Scritto da Rosa Elisa Giangoia
Il romanzo di Folco Giusti L’isola dell’ultimo ritorno è ambientato nella prima metà del V secolo dopo Cristo, un’età tormentata dalle continue invasioni delle popolazioni barbariche, di certo una delle meno conosciute della nostra storia da parte del grande pubblico.
- Dettagli
- Scritto da Rosa Elisa Giangoia